Dal dato all'azione: il percorso di sostenibilità di Unitiva in continua evoluzione

Certificazione UNI/PdR 125:2022, smart working e cultura ESG: il percorso di sostenibilità di Unitiva dal 2024 ad oggi.

Nuovo percorso sostenibilità

C'è un momento preciso in cui la sostenibilità smette di essere una dichiarazione d'intenti e diventa parte del modo in cui un'azienda respira ogni giorno. Per Unitiva, quel momento è arrivato progressivamente, costruito mattone su mattone: prima con la misurazione, poi con l'azione, oggi con l'ascolto.

Il 2024 è stato l'anno in cui abbiamo fatto i conti con noi stessi. Abbiamo commissionato a Kyklos Carbon il nostro primo bilancio di sostenibilità: un'analisi onesta della nostra impronta, delle possibili aree di miglioramento, dei valori che guidano il lavoro quotidiano. Quel documento, oggi scaricabile sul nostro sito,  non è stato un esercizio di stile. È stato il punto di partenza di un percorso che nel 2025 ha preso forma concreta.

2025: le azioni prendono forma

Se il 2024 ci ha detto dove eravamo, il 2025 ci ha chiesto cosa fare. E le risposte sono arrivate su più fronti, ciascuno con la sua specificità.

Efficienza energetica in ufficio

Partendo dai dati raccolti l'anno precedente, abbiamo avviato una revisione delle abitudini di consumo negli spazi di lavoro. Interventi apparentemente minori, come la razionalizzazione dell'illuminazione e la sostituzione di attrezzature energivore, che sommati generano una riduzione concreta della nostra impronta ambientale.

"Spegni la luce, accendi il cervello" 

C'è una campagna che, più di ogni altra, ha saputo coinvolgere attivamente la nostra realtà. Piccoli adesivi posizionati negli uffici — interruttori, schermi, aree comuni — con un messaggio semplice e diretto. Il risultato non è stato solo una riduzione dei consumi superflui: inaspettatamente, ha contribuito a generare anche un rafforzamento del senso di appartenenza. Un promemoria visivo può diventare un atto culturale.

Smart working: un impegno per le persone e per il clima

Non consideriamo lo smart working solo uno strumento organizzativo, ma una leva fondamentale della nostra identità sostenibile. Integrando il lavoro da remoto, agiamo sulla dimensione umana, valorizzando il tempo e il benessere individuale, e sulla dimensione ecologica, riducendo sistematicamente l'impronta carbonica dell'azienda. Il nostro approccio ibrido è la sintesi tra operatività, cura delle persone e tutela ambientale.

La parità di genere: da valore a certificazione

Uno degli impegni più significativi del 2025 è stato tradurre in una certificazione formale quello che per noi era già un principio operativo: la parità di genere.

Unitiva ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, lo standard italiano per i sistemi di gestione della parità di genere. E’ il risultato di un processo di audit che ha valutato le nostre politiche di selezione, retribuzione, sviluppo professionale e conciliazione vita-lavoro.

Questa certificazione si affianca alle già esistenti ISO/IEC 27001:2022 per la sicurezza dei dati e UNI EN ISO 9001:2015 per la gestione della qualità, costruendo un quadro di governance sempre più strutturato e verificabile dall'esterno. Perché la trasparenza non è solo un valore dichiarato: è qualcosa che si dimostra.

Ascoltare senza filtri: il whistleblowing

La sostenibilità sociale passa anche per la capacità di un'organizzazione di ascoltare tutte le voci che la compongono. Nel 2025 abbiamo introdotto due strumenti concreti per raccogliere segnalazioni garantendo il totale anonimato: una cassettina fisica posizionata in un luogo strategico e non di passaggio e un indirizzo mail dedicato.

Auspichiamo che, grazie a queste tutele, ognuno di noi possa sentirsi pienamente sereno e protetto nel riportare eventuali criticità, sapendo che la sua voce è uno strumento fondamentale per la crescita etica e il miglioramento continuo della nostra realtà.

La novità del 2026: misurare la percezione

Fare è necessario. Ma sapere come viene percepito ciò che si fa è altrettanto fondamentale, soprattutto quando si parla di sostenibilità, terreno in cui il rischio di greenwashing è reale e la distanza tra comunicazione e realtà può erodere la fiducia in modo rapido.

Per questo, nel 2026 abbiamo introdotto due questionari di valutazione della percezione: uno rivolto ai dipendenti, l'altro agli stakeholder esterni. L'obiettivo è capire se le azioni intraprese sono visibili, se vengono comprese nel loro valore, se generano fiducia o se invece restano sullo sfondo come formalità aziendali.

Questo feedback bidirezionale è la chiusura naturale del ciclo: misuriamo, agiamo, ascoltiamo, aggiustiamo. La sostenibilità non è un documento da aggiornare una volta all'anno: è un processo vivo, che si alimenta anche delle percezioni di chi lo vive dall'interno e dall'esterno.

Il filo che tiene insieme tutto

Guardando a questo percorso nel suo insieme emerge un filo conduttore preciso: per Unitiva la sostenibilità non è mai stata una strategia di comunicazione. È stata fin dall'inizio un tentativo concreto di fare i conti con la realtà, capire dove siamo, dove vogliamo andare e costruire gli strumenti per arrivarci.

In un mercato in cui la tecnologia corre veloce, scegliere di rallentare per riflettere sulla sostenibilità a 360° significa dare radici solide alla nostra innovazione. Significa riconoscere che ogni riga di codice, ogni processo interno e ogni relazione con i nostri collaboratori sono tasselli di un mosaico più grande. Migliorare costantemente — un piccolo passo alla volta — ci permette di trasformare l’immaterialità del software in un valore tangibile, capace di generare un impatto positivo che partendo dal cuore della nostra azienda arrivi a toccare le persone, l'ambiente e la società che ci circonda. 

È questa la nostra sfida più ambiziosa: non consideriamo la sostenibilità un punto di arrivo, ma un’attitudine costante al miglioramento. Ce n’è sempre di strada da fare. 


Vuoi saperne di più sul percorso di sostenibilità di Unitiva? Scarica il Report di sostenibilità sul nostro sito o consulta la sezione certificazioni per approfondire i nostri standard di governance.

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